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Per
Massimo Fontana, Responsabile Business Development di "Altavista Italia",
presto navigare su Internet potrà essere come andare al "supermercato".
Ed eccolo a snocciolare alla platea sin da subito una serie di argomentazioni
a supporto della sua teoria.
"Al di là delle funzioni che oggi conosciamo - spiega - i portali
sono destinati ad avere soprattutto una duplice funzione: proporre contenuti
e servizi da un lato, ed essere un punto di riferimento per l'eCommerce
dall'altro, con un modello che sarà sempre più vicino a quello del "supermercato".
Un ruolo così centrale da assegnare ai Portali la funzione di "pionieri
della new economy", con il compito di creare dei modelli di riferimento
anche per tutti quei "colossi" dell'off-line che prima o poi necessariamente
approderanno alla rete.
Partendo da questi presupposti, il problema si sposta sul fronte del tempo:
quanto ne occorrerà prima di raggiungere una massa critica significativa
per poter parlare a pieno titolo di "business on line"? Tutto dipende -
sostiene Fontana - da come si allargherà il processo di alfabetizzazione
e di cultura dell'on line e di come i Portali avranno la capacità di innovazione
tecnologica in concomitanza dello sviluppo della banda. I Portali dovranno
sempre di più permettere agli Utenti di trasferire sul Web le proprie abitudini
comportamentali e di consumo ed essere in grado di erogare servizi e contenuti
su piattaforme e formati differenti. La tecnologia verrà sempre di più percepita
come una "commodity" e la parola chiave dovrà essere "semplicità". Quello
che dovrà prevalere sarà il concetto di user friendly, altrimenti
l'utente non potrà fare altro che spaventarsi.
Per andare in questa direzione, i Portali dovranno far fronte alle esigenze
di un Utente sempre più "attivo e proattivo"; ci sarà quindi l'esigenza
di conoscere il proprio Utente e di incominciare a "profilarlo" sempre di
più in modo da offrirgli un "ambiente" familiare. I servizi e i contentuti
saranno sempre più "on demand".
La "profilazione" rappresenterà anche la base per la naturale evoluzione
dell'attuale modello di business della "advertising"; l'Utente non dovrà
più "subire" la pubblicità on line ma dovrà percepirla come un servizio
a valore aggiunto. E questo permetterà anche lato investitori un ritorno
sull'investimento pubblicitario sempre maggiore.
Oggi stiamo assistendo alla fine di quella che possiamo definire la "prima
fase" dell'economia dei Portali, e gli stessi mercati finanziari parlano
chiaro. Dal semplice esserci con un brand ci si sta spostando a modelli
più concreti di economia reale, modelli "profitable". Dalla concezione di
Internet come "fine" ci si sta spostando verso la concezione di Internet
come "mezzo".
Il futuro sarà all'insegna dell'integrazione. Si assisterà ad una progressiva
convergenza tra mondo tecnologico Internet, telco e media, ed in cui si
inseriranno i grandi player dell'off-line che utilizzeranno Internet come
"canale di distribuzione".
Sarà una svolta, così grande che da quel momento tutto quello che oggi chiamiamo
Portale o Internet non sarà più la stessa cosa. Ma forse non si chiameranno
nemmeno più così.
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INTERVENTI
Giovanni Giovannini
Vittorio Zambardino
Stefano Cellini
Andrea Piersanti
Massimo Fontana
Alessandro Pegoraro
Michele Lella
Alessandro Araimo
Luigi Rocchi
Girolamo Dixit Domino
Luigi Vianello
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