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Qual
è il luogo da cui prevalentemente si accede ad Internet? Da questa semplice
domanda nasce la dialettica fra Vittorio Zambardino (Kataweb)
e Luigi Rocchi (Vice Direttore Strategie Tecnologiche Rai).
Il primo, infatti, sostiene che sia l'ufficio, per ragioni legate alla professione
e non per interessi e curiosità proprie di chi naviga.
I dati presentati da Rocchi parlano di 4 milioni e centomila utenti che
si connettono da casa contro 2 milioni e mezzo dall'ufficio, 1 milione 285mila
da amici e parenti, e 540mila da scuola. Questi dati fanno pensare ad un
popolo di navigatori non tanto per lavoro quanto per diletto, alla ricerca
di news e indiscrezioni sulla squadra del cuore; interessato agli orari
degli aerei ed alle previsioni del tempo per organizzare il prossimo week-end;
impegnato più nel divertimento, nel cinema, negli spettacoli, mostre, cucina,
che nelle noiose ricerche bibliografiche per la casa editrice per cui si
lavora.
Pertanto, "il successo di Internet dipende dal porre continuamente il
cliente al centro dell'attenzione nel momento in cui si fanno delle scelte
per lo sviluppo del proprio sito". Quindi, bisogna in primo luogo anticipare
e interpretare le richieste da parte dell'utenza, assecondandone gusti e
inclinazioni; in questo senso ci si può avvalere della nuova caratteristica
di Internet, la dimensione video.
"L'attenzione al cliente farà sì che i contenuti saranno sempre più specializzati,
i servizi più completi e a basso prezzo, di facile utilizzo e disponibili
su più media". Questo vuol dire ad esempio che il servizio che offrirà
notizie sulla Borsa sarà fatto in maniera tale da creare un'interazione
con l'utente. Il rapporto tra chi cerca il servizio e chi lo offre non sarà
a senso unico, cioè non sarà solo l'utente a richiamare il tale sito quando
avrà bisogno della tale informazione di Borsa, ma sarà il sistema stesso
ad avvertirlo al verificarsi di certi eventi, ad esempio nel caso di variazioni
considerevoli nell'andamento delle azioni di cui un utente è proprietario.
Quale sarà il motore che potrà dare maggiore impulso allo sviluppo della
rete? Per Rocchi un ruolo importante sarà quello della pubblicità sul web.
Nell'ultimo anno gli investimenti sono più che triplicati. Le aziende hanno
bisogno di incrementare le campagne pubblicitarie come dimostrano i dati
dell'UPA secondo i quali almeno fino al 2003 ci sarà un'enorme crescita
della spesa. Tanto più che in Italia il rapporto tra pubblicità e PIL, dell'ordine
del 7 per mille, è ancora tra gli ultimi nei paesi del G7 e quindi i margini
di sviluppo sono ancora enormi.
Come si posiziona la Rai di fronte a questa straordinaria sfida? Rocchi
ricorda innanzitutto la nuova mentalità market oriented. "Stanno decollando
nuove società con specifiche missions come RaiSat, RaiNet, SerraCreativa,
che operano in separazione contabile rispetto alle attivita' tradizionali".
Rai ha pure attivato una serie di accordi strategici e commerciali con RCS,
IlSole24Ore ed e-Biscom, per citarne alcune.
Internet sarà sempre più un luogo di entertainment e per connettersi saranno
utilizzati oltre al PC mezzi come la televisione e i telefonini. "Un
accordo fra Rai e Wind - fa sapere Rocchi - ha permesso di portare molte
informazioni Televideo sul telefonino gsm".
La Rai è partita con coraggio in questo settore con un primo servizio di
all news, cioe' RaiNews24, con contenuti specifici creati apposta per la
diffusione via satellite, per poi essere fruibile su Internet. RaiNews24
è anche via etere su RAITRE dalle 1.15 alle 8.15 del mattino sette giorni
su sette. Rai News 24 è poi trasmesso in modo sperimentale con due segnali
paralleli: con un computer si possono ricevere le immagini in diretta e
contemporaneamente avere, con forte interattività, alcuni gigabyte di informazioni,
registrate sul PC e continuamente aggiornate.
Altri servizi che la Rai offrirà sono un grande portale RAI ed un Video
Portal. Sarà disponibile, ad esempio, un grande catalogo multimediale con
i ricchi archivi che contengono la storia italiana dell'ultimo secolo, e
non solo. Si tratta di 450.000 ore di programmi TV e 350.000 ore di radio,
senza contare dischi, fotografie, libri, copioni, spartiti.
Non solo contenuti e tecnologie di accesso: il rapporto di fiducia con il
pubblico è per la Rai di fondamentale importanza, tanto che, per essere
sempre più in sintonia con i clienti, la Rai vuole essere agile proprio
come la farfalla che è nel nuovo logo.
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INTERVENTI
Giovanni Giovannini
Vittorio Zambardino
Stefano Cellini
Andrea Piersanti
Massimo Fontana
Alessandro Pegoraro
Michele Lella
Alessandro Araimo
Luigi Rocchi
Girolamo Dixit Domino
Luigi Vianello
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