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Internet terzo incomodo
tra stampa e televisione

Franco Iseppi
Tv multimediale scelta vincente per il 2000


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  • Nella nuova realtà della comunicazione, "Internet rappresenta una reale forza d'innovazione sull'intero sistema". Così Franco Iseppi , presidente della Sipra, (la società concessionaria della Rai che raccoglie la pubblicità) ha esordito nella sua relazione. Una relazione che lo ha visto comparare e paragonare i due mezzi di comunicazione nel tentativo di fare emergere sia le differenze sia le potenzialità sinergiche tra i due strumenti.

    Internet e la televisione sono mezzi diversissimi, sia come approccio dell'utenza che come origine", ha affermato Iseppi. "Uno è monodirezionale, l'altro interattivo. Se Internet nasce con intenti militari prima, scientifici poi e commerciali e finanziari adesso, la tv generalista nasce per una domanda di informazione, di cultura e di intrattenimento; se Internet si è affermato in modo sovranazionale, globale, frutto di iniziative scientifiche e imprenditoriali, la televisione generalista da noi si è affermata in modo nazionale, settoriale e con opere di soggetti pubblici e privati.

    Visti in quest'ottica i due strumenti non hanno niente in comune. Tuttavia non tutte le cose stanno su questo piano. Sta cominciando anche in Internet una nuova domanda d'intrattenimento, che spinge i navigatori ad avere qualcosa in più, rispetto alle tradizionali funzioni commerciali, ossia la ricerca della cultura e del sociale in Rete. E questo non può essere ignorato per chi fa la televisione generalista. Così come non si possono trascurare i futuri sviluppi tecnologici, che vedranno sempre più convergenti le due realtà.

    In questo scenario, le aziende e gli editori televisivi si stanno organizzando: non è vero che tutto questo passa inosservato. Quindi anche per la tv non sarà mai più la stessa cosa nell'era della Rete. Le tv stanno pensando a come usare il loro patrimonio, ma è chiaro che non può più essere usato così come è senza un minimo di interattività. La Rai attraverso Rai new media si sta attrezzando per far fronte a questa realtà.

    Per i nuovi media la centralità culturale e non industriale sarà quindi la nuova parola d'ordine. Stanno saltando, potenzialmente, tutte le tradizionali mediazioni: quelle politiche, professionali, culturali, di mercato, sociali. Questo cambiamento però dovrà essere governato.

    INTERVENTI 

    Alberto Mucci

    Dario Dal Zotto 

    Yves Confalonieri

    Franco Iseppi

    Mario Cianco Sanfilippo

    Romeo Gnoni

    Billy Frateschi

    Giulio Malgara

     
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