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Debuttato
l’8 marzo 2001, il giornale on-line Tgcom (www.tgcom.it)
ingloba e riassume tutta l’esperienza della Mediaset in fatto di informazione.
Tgcom è in tutto e per tutto una testata giornalistica, che cerca di sfruttare
al massimo le potenzialità della rete. Ci sono testi, foto e molto servizi
filmati prodotti autonomamente dalla redazione con immagini dall’Italia
e dal mondo. "Una parte consistente", spiega Emilio Carelli, volto noto
del Tg5 e ora divenuto direttore di Tgcom, "è dedicata all’interattività,
specifico di Internet, con forum, chat e sondaggi.
Abbiamo varato questo progetto non pensando di fare un notiziario, piuttosto
a un vero e proprio giornale, con notizie in tempo reale, aggiornate 24
ore su 24, per 7 giorni alla settimana. Il tutto corredato di approfondimenti,
interviste e inchieste. Insomma un portale dell’informazione, attivo e presente
a 360°". Sviluppato dalla società Mediadigit (la società del Gruppo Mediaset
che si occupa di new media), Tgcom va ad affiancarsi alle attività di informazione
on line offerte dal sito web del Tg5 e dal portale Jumpy. Il rafforzamento
della presenza in questo specifico settore è strettamente collegato a quello
che sta accadendo negli Usa, dove Internet sta erodendo in modo preoccupante
non tanto la carta stampata, quanto l’audience televisiva.
Nel 1997 il 38% degli americani guardava i telegiornali per informarsi e
nessuno si rivolgeva alla rete. Nel 1999 solo il 30% è rimasta fedele alle
news in tv, mentre già un 15% preferiva aggiornarsi tramite appositi siti
Internet. "È stato calcolato che almeno 20 milioni di persone si sono trasferite
dal teleschermo al monitor del computer", prosegue Emilio Carelli.
"Si tratta di giovani e adulti al di sotto dei 50 anni, con buona istruzione
e reddito superiore alla media. Attraverso il web si può dunque dare una
risposta a quella fascia di pubblico che vuole un rapporto diverso con l’informazione:
più attivo, più interattivo, più coinvolgente.
Inoltre, facendo un tg popolare, avvicineremo a Internet una parte di quella
platea ereditata dalla televisione". Per ora la grafica e l’impostazione
delle pagine di Tgcom sono ancora di derivazione televisiva. Con una caratteristica
inedita per la rete: niente pagine da scrollare, ogni videata si compone
e si visualizza per intero, senza dover agire sui cursori laterali o in
fondo. In questo modo, specie nella home page, un solo colpo d’occhio è
sufficiente per rendersi conto delle principali notizie della giornata.
I redattori (per ora 10, presto saranno il doppio) hanno in dotazione delle
telecamere digitali in modo da effettuare direttamente le riprese che poi
monteranno con il testo e manderanno in linea subito, senza l’ausilio intermedio
di tecnici. La tempestività è un fattore da perseguire in ogni modo. Inoltre
ogni pagina può essere facilmente smontata e ricomposta secondo un diverso
schema: questo serve a vivacizzare le videate e a dare, volta per volta,
il giusto rilievo e la corretta "gerarchia" alle notizie proposte.
"Dal punto di vista del format e del linguaggio", spiega Carelli, "abbiamo
come riferimento due parole chiave: semplicità e chiarezza. Guardando gli
altri giornali on line ci siamo resi conto che quasi sempre la griglia è
rigida e le notizie appaiono tutte uguali fra di loro. Su Tgcom ogni redattore
può scegliere la struttura grafica che più si adatta al momento, così come
può variare a piacimento collocazione e grandezza degli spazi e dei titoli".
Nonostante sia un neo-nato il Tgcom ha già in vista alcuni sviluppi.
Non appena sarà operativa la piattaforma digitale comune ai tre telegiornali
Mediaset, i redattori potranno avvalersi di un sistema integrato di lavorazione
delle notizie in grado di accedere a ogni fonte direttamente con standard
digitali: agenzie, testi, immagini di archivio, filmati delle sedi di corrispondenza
e degli inviati… tutto sarà accessibile e gestibile dal proprio computer.
Il passo successivo sarà un sistema di pubblicazione e distribuzione della
notizia di tipo "multidelivery". "E qui entreranno in gioco i telefonini,
prima quelli Wap, poi gli Umts", racconta Carelli. "Il sistema che adotteremo
quanto prima si chiama Polymedia e permetterà al redattore di scrivere l’articolo
di impaginarlo e di titolarlo secondo i format di adesso. Al momento del
rilascio, il sistema provvederà a confezionare la notizia in modo da poterla
inviare contemporaneamente sul web, sul teletext e sui telefonini. Chiunque
potrà tenersi aggiornato indipendentemente dallo strumento che ha a sua
disposizione in quel momento". In questa prospettiva, a partire dall’estate,
il Mediavideo (il teletext delle tre reti Mediaset), verrà gestito da Tgcom,
mentre da qualche settimana è disponibile, in accordo con Blu, il quarto
gestore italiano di telefonia mobile, un servizio tutto dedicato agli sportivi.
Sul telefonino si potranno ricevere gli aggiornamenti sui risultati delle
partite di calcio e sull’andamento di una gare di Formula Uno; gradualmente
il servizio sarà allargato ai risultati di tutte le altre vicende sportive
di interesse nazionale. |
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INTERVENTI
Antonio Pilati
Federico Reviglio
Dario De Jaco
Marco Rizzelli
Emilio Carelli
Luigi Rocchi
Angelo Raffaele
Meo
Pierluigi Ridolfi
Pier Giorgio Perotto
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