Descrizione dei siti a carattere editoriale
Analizzati per la ricerca Osservatorio Tuttimedia
Molto interattiva. Oltre alle notizie, agli approfondimenti, agli argomenti organizzati per temi (salute, sport, viaggi, ecc.) ci sono servizi mail, chat, newsgroup. In testa appare una forma di autopubblicità sullo store CNN e un messaggio per aziende dove si propongono investimenti online.
Si tratta di una pagina molto lunga che
dà l'impressione di essere un servizio assoluto: si possono linkare siti
interni per libri, cibo, salute, ecc. con la possibilità di personalizzare i
propri collegamenti, di fare acquisti e di votare i servizi preferiti. La
personalizzazione del servizio costa qualche dollaro, ma per il resto il sito è
liberamente percorribile e fornisce molta informazione.
Pagina composita, con una lista di link fondamentali e ricorrenti sulla sinistra.
Immagine sempre presente che sottolinea la notizia del giorno.
Immediata la visibilità per collegarsi con gli approfondimenti di cronaca, lettura degli articoli e visione di foto, organizzati per temi.
Si tratta di servizi informativi, gratuiti, secondo l'immagine dell'epopea Internet (tutta l'informazione sempre disponibile).
Non appaiono strumenti di fidelizzazione o di vincolamento. Si percepisce la libertà di navigare. Né sono appariscenti sponsor, che anzi sembrano mancare. Link con sottonetwork FOX e con l'inglese SKY.
NBC (www.nbc.com)
Dal disegno originale, con stilemi televisivi e una lista sottostante molto sobria di notizie cui collegarsi. Appare in prima pagina e in primo piano un link esterno per Sears.com dove si può vincere una cucina. L'articolazione della lista dei temi appare piuttosto compressa, ma con il vantaggio di essere tutta visibile a colpo d'occhio.
Sembra essere il più televisivo dei siti TV, con un'interattività limitata, anche se non ci sono limitazioni alle richieste. Estende la propria copertura grazie al fatto che si distingue tra News e TVNews. Ogni pagina è però molto semplice e breve, per cui occorre restare in linea più a lungo per potersi muovere.
Nessun vincolo o pagamenti richiesti.
Sito disegnato con molta cura. Dà l'impressione di essere non un'estensione della Tv, ma un Network multimediale impostato per l'era Internet. Ci sono servizi che non sono solo news, ma commenti, consigli per le famiglie, una sezione per bambini, una sull'istruzione, ecc. Sembra pensato come servizio per la famiglia che usa il computer in sostituzione della TV o della biblioteca.
Non ci sono vincoli, ma uno shop dove si può accedere a vendite online.
Del tutto simile a NBC. Ci sono più foto ma c'è bisogno di linkare di più per poter accedere alle notizie.
Non ci sono vincoli, pagamenti, né sponsor.
Il sito è però accattivante per un buon uso delle foto e dei disegni.
Più accattivante di FOX, ma molto simile. Più articolata la lista dei link permanenti sulla sinistra. Più fotografie a colori in prima pagina. A destra un elenco dei titoli più importanti. E' un sito dinamico, veloce, con occhielli più esaurienti sotto i titoli, in modo da poter vedere il contenuto della notizia.
Non vende, ma fornisce servizi di news liberi e approfondimenti molto articolati per temi. Si ha l'impressione di essere nel "mondo dell'informazione", tutta a disposizione. Non ci sono pubblicità esterne né sponsor, né vincoli di alcun tipo.
Molto articolato, molto colorato, molto completo, con un rapporto studiato tra notizie, richieste di approfondimento e altri servizi.
Vi è un'interattività di facciata grazie a proposte dei partecipare a inchieste su Internet. Sono inoltre presenti sponsor sotto forma di link per altri servizi.
C'è uno shopping centre e la possibilità di accedere direttamente alla programmazione TV. Accesso comunque libero, ma per vedere i servizi video bisogna scaricare Realaudio.
Sito molto originale, molto asciutto, con una lista di temi per linkare sugli approfondimenti. I colori fondamentali (bianco, rosso e nero) danno l'impressione di una testata politica. Molto serio anche se non privo di movimento e eleganza, ma ci si va soltanto per informarsi.
Sito molto semplice che fornisce servizi video tratti dalla televisione in versione sia nazionale che soprattutto regionale. Offre la possibilità di ricevere via Internet il proprio giornale video aggiornato quotidianamente.
E' un sito con forte vocazione locale e sembra individuare la propria clientela a partire da questa caratteristica. Un "servizio pubblico" più che cibernautico.
Sito dinamico, con un certo appeal dovuto alla presenza di foto di redattori che guardano l'utente, diversi per ogni sezione. Approfondimento di notizie, non organizzate per liste in verticale ma più semplicemente come pochi grandi ambiti, all'interno dei quali si possono specificare le richieste. Sono presenti link attivi su siti pubblicizzati, sia di informatica che di servizi.
La navigazione è libera e non ci sono richieste vincolanti.
Sito puro di notizie e approfondimenti, senza vincoli né richieste di abbonamenti. Sembrano poche notizie, ma organizzate sulla base dell'attualità e si possono approfondire gli argomenti accedendo a commenti.
Ha l'aria di un sito poco personalizzato e molto "di testata".
Apparentemente molto semplice, ma nasconde i percorsi dietro ad alcune finestre chiave (richieste, video-on-demande, ecc.). Non sono presenti richieste di abbonamento e la navigazione è libera e efficiente. Si ha l'impressione del collegamento Internet più che con gli altri tedeschi: sembra esserci più tecnologia sotto una macchina apparentemente sobria.
ZDF (www.zdf.de)
Sito più di intrattenimento e vetrina che informativo, con programmi, aggiornamento notizie e curiosità. Offre alcuni servizi fotografici ma non filmati. Completamente gratuito, ha un piccolo negozio interno in cui si vedono piccoli regali per bambini (cartoleria, t-shirt e affini).
Molto chiaro e di facile navigazione, risulta nel complesso un po’ piatto e poco stimolante.
Molti servizi, molti approfondimenti, molte sezioni per commerciare, divertirsi, acquistare, molti siti collegati che sono grandi nomi di Francia per libri, viaggi, ecc.
Le Monde offre liberamente un'amplissima informazione, ma permette anche di abbonarsi per ricevere supplementi aggiornati (5 ffr) direttamente a casa in HTML o PDF.
Molto professionale, molte garanzie, ma anche un certo adeguamento al gusto dell'interattività.
Tra i link previsti si ha l'impressione di trovarsi alla porta di una grande città virtuale, uno dei nodi di collegamento di varie grandi aziende.
Sito piuttosto ermetico che promette poca informazione e con sottositi in costruzione. E' articolato per poche aree che costituiscono altrettanti servizi più che informazioni (tasse, hotel, istruzione) ma permette di inviare i propri annunci che verranno pubblicati sul quotidiano.
Les Echos (Francia) (www.lesechos.fr)
Giornale finanziario che appare in homepage come una prima pagina di un quotidiano, con molte notizie già titolate e molti link per approfondimenti tematici. Il sito offre molta informazione libera, ma consente di acquistare dossier da archivi sia su singola ricerca (la ricerca è molto sofisticata) che su abbonamento. E' un mondo chiuso, senza link esterni né pubblicità, ma molto completo nell'ottica del servizio di informazione.
Non prevede una stickiness a colpo d'occhio, ma ci si aspetta che l'utilizzatore sia già un lettore abituale del giornale.
Sito che ricalca la forma "magazine" settimanale. Ci sono notizie in breve, approfondimenti, rubriche e servizi interattivi con posta per la redazione. Il sito sembra molto articolato e bene. E' curioso l'effetto rivista, dato che sembra effettivamente di sfogliare un settimanale.
E' previsto un servizio abbonamenti, ma si tratta degli abbonamenti alla rivista cartacea che possono essere attivati e gestiti online.
Una sola banda pubblicitaria che ricorre in testa alle varie pagine per un collegamento con 3suisse boulevard che è uno shopping centre online.
Si tratta esattamente della versione in rete della rivista. Stessi articoli, stessi servizi, meno pubblicità, pur presente, ma con in più funzioni interattive sia di ricerca sia di mail per domande personalizzate alle firmatarie di rubriche. C'è la possibilità di gestire online il proprio abbonamento e l'iscrizione al Club Elle. Sono inoltre previsti link per siti commerciali, ma direttamente collegati con l'universo della rivista (lo shopping femminile).
Photo (Francia) (www.photo.fr)
Più ancora di Elle è la versione online della rivista cartacea. La si percorre come si percorrono le pagine, ma con in più la possibilità di accedere agli archivi e di partecipare in diretta alle promozioni, ai concorsi. Sono inoltre possibili piccole ricerche.
Da qui si può accedere ai cataloghi di
commercializzazione di alcuni prodotti legati alla fotografia, ma non sembra un
elemento centrale. E' per appassionati di foto, come la rivista, e come questa
anche per appassionati di nudi.
E' il sito più telematico tra le riviste francesi. Offre libera informazione su moltissimi argomenti, ma offre anche servizi a pagamento, vetrine a pagamento, link commerciali e shopping. Insiste sul fatto di visitare lo sponsor ITI che è un provider.
Molto colorato, dinamico e "à la page", con foto e disegni vivaci e accattivanti. Sembra effettivamente offrire un servizio completo per molti ambiti della vita quotidiana.
E’ la più autorevole rivista del mondo nel campo delle scienze biologiche. Specialistica e non troppo divulgativa.
Accessibile solo la prima pagina senza registrazione o sottoscrizione.
La registrazione è gratuita e consente un accesso limitato: un solo numero completo della rivista, che è settimanale (di circa 6 mesi prima), consultazione degli argomenti e delle head lines per tutti i numeri in archivio. Gli articoli non sono acquistabili individualmente: la consultazione è vincolata alla sottoscrizione.
La registrazione da anche diritto ad una mail settimanale di informazione sui contenuti della rivista e sui temi caldi del dibattito scientifico.
La sottoscrizione, a pagamento, consente invece una consultazione completa di tutti i numeri in archivio, la ricerca nell’archivio stesso, un database di immagini e bibliografie, approfondimenti sugli argomenti degli articoli, la spedizione a casa della versione cartacea.
Non contiene pubblicità vera e propria, ma solo link ai siti di altre riviste di settore (specie area medica)
La navigazione, semplice e intuitiva,
non presenta sorprese o percorsi complessi: l’utente è completamente guidato.
L’opposto di quanto accade con il linguaggio che è invece per specialisti, poco amichevole per i profani o per chi non abbia comunque una preparazione in merito agli argomenti trattati.
Lo spazio web è ad un tempo vetrina della rivista cartacea e strumento di lavoro che consente approfondimenti sui contenuti trattati nella versione cartacea, fornisce strumenti di aggiornamento continuo. Strettamente informativo, con toni di confidenzialità nella consapevolezza della condivisione di un linguaggio settoriale comune con il destinatario.
Sito che richiede la sottoscrizione per tutti quei servizi che non consistono nella lettura dei principali articoli dell'ultimo numero.
Sobrio, ma con qualche link su siti più o meno commerciali collegati tematicamente. Approfondimenti su nuove scoperte scientifiche e su natura e lavoro e su prodotti di interesse scientifico e naturalistico.
La richiesta di sottoscrizione è discreta ma ferma, e si ha l'impressione che la testata conti su un navigatore molto motivato ad approfondire il proprio rapporto con essa.
The Lancet (UK) (www.thelancet.com)
è, dal punto di vista dell’autorevolezza, l’equivalente di Nature per il mondo medico.
Presenta in rete una versione diversa da quella cartacea (The Lancet Interactive).
La home page offre un elenco dei contenuti del numero corrente della rivista e una serie di punti di discussione (i temi caldi della ricerca). L’accesso completo ai contenuti è vincolato ad una registrazione che è gratuita per quanti hanno sottoscritto un abbonamento alla versione cartacea mentre è a pagamento per quanti desiderano accedere ai contenuti esclusivamente via WEB.
Esiste la possibilità di una registrazione gratuita, senza altri vincoli, che consente un accesso limitato (titoli ed abstract dei contenuti).
Nessun tipo di pubblicità, linguaggio strettamente tecnico, navigazione semplice, senza effetti speciali. Per professionisti, vetrina e strumento di consultazione rapida. Particolarmente interessante per quanti lavorano in istituzioni che hanno un abbonamento e possono accedere gratis alla rivista senza recarsi in biblioteca.
Sito multimediale con profusione di collegamenti e con richiesta di iscrizione per il servizio Network globale. Informazioni in tutti i campi, link per book stores, per biglietti per spettacoli, approfondimenti cinematografici, ecc. ecc.
Molto chocking la grafica, molto inglese new wave, molte foto. Si tratta di un invito a vivere il Web come una realtà che cambia la nostra percezione del mondo. Rapidi i link.
D'altronde si chiama the observere unlimited" e al suo interno si può accedere liberamente alle versioni cartacee di entrambi i magazines.
Si accede inoltre con una finestrina a cascata a notizie e servizi rapidi (prima pagina, meteo.
The Times (UK) (www.the-times.co.uk)
Analogo, anche se con grafica inglese, a Le Monde. Servizio molto ampio, libero, ma con in più qualche link su siti commerciali di interesse vario, informatico, tempo libero, ecc.
Accedendo alle pagine secondarie si trova molta pubblicità tutta linkabile per siti di varia natura (e.g. Amazon.com, ma anche Lastminute.com, quindi noti e di una certa importanza, anche IBM, ecc.).
La parte relativa alle notizie sembra leggermente inferiore alle aspettative, anche se si trova tutto quello che si vuole, ma l'apparenza è quella di un sito composito che deve ancora trovare una propria fisionomia certa.
Sito prettamente di servizio, anche se sono presenti pubblicità e link commerciali. Molti gli approfondimenti, i commenti, le analisi del mercato.
E' prevista una registrazione per poter accedere all'archivio completo e ad alcuni servizi finanziari. Si tratta di una clientela molto professionale e il sito non si concede estetismi di sorta.
I link commerciali sono selezionati per una clientela di lavoro: più d'uno sono di tipo informatico (IBM, Compacq, ecc.).
ABC (Spagna) (www.abc.es)
Quotidiano completo e molti servizi. L’approfondimento è sobrio, della taglia del giornale in versione cartacea, ma vi sono numerose possibilità per linkare su indirizzi di pubblica utilità (Ministero della Sanità, Ministero dell’Istruzione, Croce Rossa spagnola, ecc.).
Il visitatore viene trattato come il
lettore di un giornale, con percorsi semplici di navigazione e con un quadro
molto chiaro che consente di acquisire facilmente abitudini di visita.
La pagina è mediamente vivace, con foto e alcuni banners pubblicitari, ma non affollata e l’impressione è di un servizio di qualità anche se non “pieno di cose”.
Sono possibili sottoscrizioni a servizi specifici (un archivio delle imprese, la consultazione di un avvocato, consulenza fiscale, ecc.) ma si tratta di servizi gratuiti che profittano degli approfondimenti degli inserti settimanali del giornale.
Si colloca ai livelli di Le Monde e di La Repubblica, con una iconografia moderna, attenta ai vezzi della Rete, ma in maniera contenuta.
El Pais (Spagna) (www.elpais.es)
Molto simile a ABC, con un pubblico previsto solo leggermente più cibernauta. Vi sono autoattestazioni di digitalità più frequenti che in ABC, ma meno pubblicità di rete e meno links immediatamente visibili. La lettura è quella di un giornale classico, con possibilità di accedere gratuitamente agli articoli e agli approfondimenti.
Viene offerta la possibilità (preconfezionata) di ricostruire la successione delle notizie degli ultimi dieci giorni su temi di maggiore interesse.
L’impaginazione è scarsamente “virtuale”, ma i servizi, le richieste, le sottoscrizioni (gratuite) sono molto semplici da raggiungere e si trova esattamente quello che ci si aspetta, con un forte effetto di pulizia e di naturalezza.
Pagina decisamente “Internet”, ma ordinata. Propone servizi analoghi ai precedenti, ma prevede un visitatore più abituato a svolgere ricerche e richieste sulla rete. Interessante l’utilizzo di un banner animato per le notizie dell’ultima ora.
E’ possibile sottoscrivere un abbonamento al giornale che offre alcuni vantaggi (come sconti agli spettacoli) e che viene offerto come la partecipazione ad un club esclusivo.
Vi è una zona di aste e vendite direttamente gestite dal giornale che, nel complesso, rende questa testata più cibernautica delle precedenti.
Semplice la navigazione, con indicatori chiari ed esaustivi.
Pubblicità moderata ma presente, molto rivolta all’utente (con premi e concorsi).
Der Spiegel (Germania) (www.spiegel.de)
Accesso gratuito ai contenuti del numero in edicola. Discreta quantità di pubblicità, specie intro diretta. Oltre ad una serie di link pubblicitari con siti commerciali propone un proprio spazio commerciale gestito sotto l’insegna “Der Spiegel” in cui si vendono libri, cd musicali e cd rom, video.
Esiste un archivio consultabile gratuitamente ma che da accesso solo alle head lines. La lettura completa è condizionata all’acquisto dell’articolo stesso.
Navigazione facile con buona organizzazione tematica dei contenuti e frame permanente che consente di tenere sotto controllo la posizione in cui ci si trova.
Sito molto caotico e discretamente kitch nella grafica, di difficile navigazione ma completamente gratuito. Consente anche la consultazione gratuita dei numeri passati e la ricerca in archivio, da cui non si hanno solo le head lines ma gli articoli interi completi di fotografie.
Non molta pubblicità, che si perde fra gli innumerevoli specchietti evidenziatori.
Non ha un suo spazio commerciale ma ha diversi link commerciali, dalla musica al cybersex, evidenziato direttamente nella home page. Tali link commerciali non sono organizzati in uno spazio autonomo ma sono sparsi all’interno del sito.
Edizione elettronica decisamente diversa da quella cartacea, con molta pubblicità (intra ed extra diretta. Sono frequenti le pubblicità auto in tutti i siti editoriali tedeschi): la home presenta due frame che sono dedicati interamente a banner pubblicitari anziché essere sfruttati, come avviene di solito, per facilitare la navigazione. La parte centrale non presenta notizie o i contenuti ma una serie di etichette che rinviano, nell’ordine, a: abbonamento, pubblicazioni, mall commerciale, informazioni e date circa seminari/incontri/dibattiti, archivio, servizio, accesso all’edizione on line.
L’accesso ai contenuti del quotidiano e dunque il contenuto informativo dello stesso, non appaiono come l’aspetto principale del sito, e anzi esso appare quasi accessorio rispetto alle funzioni di vendita e vetrina. E’ l’esatto opposto di Bild, caotico e generoso quello quanto asciutto e commerciale questo. Solo per utenti direttamente interessati.
Accesso gratuito ai contenuti e archivio consultabile per head lines (articoli acquistabili). Molta pubblicità sia intra che extra diretta. Non ha un suo spazio commerciale vero e proprio ma presenta uno spazio di “consigli per gli acquisti” con link ad una serie molto varia di negozi on line (dai fiori all’hardware all’antiquariato).
Galleria fotografica di Stern ad accesso gratuito ma non molto ricca (vetrina).
Complesso e di non facilissima navigazione ma con il supporto di una buona barra che mostra costantemente la posizione all’interno del sito.
1st Headlines (www.1stHeadlines.com)
Fenomenale istantaneo elettronico.
(Chiameremo “istantaneo” un sito editoriale esclusivamente elettronico che
fornisce aggiornamenti istantanei on line).
Questo sito combina aggiornamento istantaneo dalle agenzie con possibilità di ricerca per headline, sia tematica, che per fonte (con un semplice click su centinaia di links listati relativi ai più importanti siti editoriali –quotidiani, TV, ecc.), che attraverso un browsing delle notizie più importanti. Il sito rende dunque possibile controllare le notizie e selezionare approfondimenti, sia in generale che per area tematica. Il sito si propone dunque come pagina da tenere sempre aperta, magari come sito di default, mentre si fanno altre cose.
Poca pubblicità, sia diretta all’interno di internet: siti di vendita auto, o software, che all’esterno (promozione VISA card). Cambiando pagina restano le medesime inserzioni.
Bloomberg (www.Bloomberg.com)
Quotidiano. Aggiornamento e approfondimento finanziario innanzitutto, come si evince già dalla struttura della home, che presenta grafici intuitivi sugli andamenti finanziari e monetari. Offre inoltre una serie di servizi per “intenditori” proponendosi come guida autorevole per investitori anche in campi quali i vini pregiati, i beni di lusso (es. Rolex d’epoca) o le opere d’arte (un Gauguin in catalogo), o addirittura titoli nobiliari. Presenta una sezione di auctions a cui si può accedere gratuitamente.
Con una sottoscrizione gratuita si può avere un aggiornamento settimanale gratuito, via email, nel settore di auctions a cui si è più interessati.
Possibilità di accesso all’area tv, anch’essa gratuita, con filmati in download e in streeming, anche d’archivio.
Se l’apertura è sulla sezione leisure, completamente gratuita, il nucleo del sito è sicuramente costituito dal settore di informazione sui mercati, a pagamento, accessibile dalla home page ma non proposto esplicitamente. E’ dunque orientato a operatori professionali e non a visitatori occasionali. Richiede, oltre al pagamento di un canone di accesso, anche l’installazione di un software dedicato.
Si propone dunque come guida autorevole e professionale, capace di fornire, gratis, anche momenti di distrazione ai suoi utenti, momenti di distrazione che restano orientati ai mercati e agli investimenti (filosofia: chi spende per noi rimane attaccato!?)
«The
BLOOMBERG PROFESSIONAL® service seamlessly integrates data, news, analytics,
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for a continuous data feed delivering real-time, historical, and descriptive
data. For analytics that analyze what now, what then, and what if. For
BLOOMBERG NEWS sm. For a total command of what's moving the markets.
Information is opportunity and Bloomberg gives you the tools to make certain
you never miss an opportunity.»
Pubblicità assente.
New York Times (www.Nytimes.com)
Sconfinato, come i suoi supplementi cartacei. Con molta pubblicità di vario genere ingoing (internet) e outgoing. Nel sito non ci sono spazi riservati e tutto è liberamente consultabile. Anche la consultazione dell’archivio è gratuita e rende gli abstract relativi alla ricerca effettuata. L’articolo va invece acquistato a $ 2.50 ciascuno.
Il sito presenta uno spazio commerciale, articolato per aree tematiche e abbastanza ricco, ma non si presenta tanto come spazio delle offerte di NYT quanto come uno spazio di mediazione, in cui NYT accoglie una serie di proposte commerciali redatte direttamente dagli inserzionisti. NYT assume una funzione di garante, di selezionatore di fiducia, forte della sua autorevolezza, che gli consente di raggiungere anche a casa i frequentatori del sito, i quali possono ricevere aggiornamenti sulle proposte commerciali, che possono andare dai corsi di lingua alla consulenza finanziaria alla proposta di beni materiali del più svariato genere (dall’audio libro scaricabile via internet, all’hardware da acquistare sempre via internet, alle offerte delle agenzie viaggi, ecc.) dopo aver accettato il modulo di iscrizione gratuito, indispensabile per accedere al sito. E’ possibile chiedere che nessun materiale sia inviato, ma l’invio è di default.
NYT si presenta così come l’organizzazione commercialmente più dinamica fra tutte quelle incontrate, in quanto si mostra capace sia di vendere prodotti “propri”: editoriali ed extraeditoriali che portano il proprio marchio e spazi pubblicitari, che prodotti “altrui”, rispetto ai quali riesce ad assumere il ruolo di garante e selezionatore.
Newsweek (www.Newsweek.com)
Completamente gratuito, offre sia la visibilità del numero cartaceo della settimana che una sezione esclusivamente elettronica. Non richiede sottoscrizioni, ma si limita a proporre l’abbonamento alla versione cartacea.
Ha un buon marketplace organizzato per tipologie merceologiche, affine a quello di NYT, ma non propone servizi di aggiornamento via email.
Non presenta effettiva pubblicità ma offre links ai siti dei suoi principali partner, che offrono anche servizi a pagamento: Datek Online (informazione finanziaria), e Britannica Online (abstract gratuito e voce a pagamento per i lemmi cercati).
La funzione del sito sembra prevalentemente quella di vetrina, che chiama al contatto con Newsweek, finalizzato alla diffusione del prodotto cartaceo.
Playboy (www.playboy.com)
Prevalentemente commerciale. La parte di libero accesso si presenta essenzialmente come vetrina, sia per la versione cartacea, di cui si mostrano, a richiesta, indici e copertine, sia della stessa versione elettronica, di cui si mostrano i contenuti, che divengono però accessibili solo a pagamento: lo spazio di mercato va dai prevedibili prodotti erotici (immagini di belle donne, film, erotic games) a prodotti di vario genere, ma sempre orientati al “piacere” e all’”intrattenimento” (dai sigari, all’elettronica di consumo, ai viaggi). Presenta anche parecchie inserzioni pubblicitarie.
Commercialmente orientato, tanto da stimolare gli acquisti attraverso la proposta di spedizioni gratuite (fino a gennaio 2000) il sito si mostra essenzialmente come vetrina, che lascia solo “intravedere” i contenuti, per poi offrirne la piena fruizione solo a pagamento, sulla base di un modello d’uso che accomuna trasversalmente l’editoria di settore (dalle riviste scientifiche alla pornografia) e che appare invece inusuale per l’editoria “generalista”, tendenzialmente molto più trasparente.
National geographic (www.nationalgeographic.com)
Grande sito, con molte immagini e curiosità, giochi per bambini, ecc. Elevato potenziale di stickiness.
L’edizione cartacea però non è completamente accessibile, si possono infatti vedere alcune immagini, si può accedere ad un abstract degli articoli presenti, e si può avere un elenco degli articoli pubblicati in precedenza, ma si può accedere completamente solo ad uno o due articoli.
Presenta uno store interessante, completamente tematico, coerente con le finalità educative e scientifiche della Società.
E’ complicato uscire dal modulo di sottoscrizione, che si trova in area protetta, come l’intera area store.
Interessante servizio di mappe, per ogni angolo del mondo, con buon dettaglio, ma frequentemente busy.
Los Angeles Times (www.latimes.com)
Vetrina per l’edizione cartacea, di cui si offre l’abbonamento fin dalla prima pagina, ma con i contenuti completi e servizi di guida aggiornati (ristoranti, cinema, ecc.). Si richiede una sottoscrizione gratuita per accedere ad un motore di ricerca interna di ritrovamento notizie. Degli articoli trovati vengono fornite gratuitamente le headlines, mentre la consultazione completa degli stessi è a pagamento ($ 1.50 ognuno). La sottoscrizione consente inoltre l’accesso, sempre a pagamento, all’area enigmistica. Infine, consente di avere aggiornamenti via email su argomenti selezionati al momento della sottoscrizione (aggiornabili)..
Pubblicità presente ma limitata, sia ingoing che outgoing.
Sono accessibili: l’edizione odierna, una selezione della settimana, una selezione dello speciale domenicale.
Non c’è store.
Scientific American (www.scientificamerican.com)
L’accesso completo è subordinato alla sottoscrizione di un abbonamento all’edizione cartacea, dunque il sito web non ha una vera e propria esistenza autonoma (relativamente inutile per chi dispone già dell’edizione cartacea), e assolve soprattutto ad una funzione di “vetrina”.
In assenza di sottoscrizione è accessibile solo una piccola selezione degli articoli del numero in edicola, un sommario di tutti gli articoli contenuti sullo stesso numero e una selezione di articoli tratti da numeri passati che coprono un po’ tutto lo spettro dei temi trattati dalla rivista: dalla microfisica all’archeologia, passando per la neurobiologia e la paleontologia, all’insegna del “tutto quanto fa spettacolo” nel mondo della ricerca. Vetrina anche in questo, ma meno spettacolare di quanto potrebbe essere (senza filmati e con immagini che sono le stesse dell’edizione cartacea).
E’ presente un piccolo mall dove si possono acquistare alcune pubblicazioni cartacee, audio e video, della stessa Scientific American, compresi arretrati e ristampe.
Wall Street Journal (www.wsj.com)
E’ la meno generosa fra le edizioni americane. La home page (rinnovata completamente nelle ultime settimane) presenta una duplice offerta di sottoscrizione: all’edizione cartacea o all’edizione on line, entrambe a pagamento.
In alternativa è possibile accedere all’edizione quotidiana, ma anche in questo caso a pagamento (benché di soli 75 cents).
L’edizione on line, a pagamento anche per chi già possiede un abbonamento all’edizione cartacea, benché a costo ridotto, offre una serie di servizi accessori, come aggiornamento 24 ore su 24 (in stile news agency) su tutte le principali notizie, archivi e port folios on line, accesso all’edizione web di Barron’s (servizi per il mercato e per la borsa), aggiornamenti su Europa e Asia, specie di ordine finanziario e commerciale.
Non è una vetrina, non serve ad attrarre curiosi, che anzi sono tenuti alla larga. Si rivolge solo a persone strettamente motivate, disposte a pagare per i servizi del journal.
Pubblicità intra internet (e.business IBM, Amazon, dowjones.com).
Possibilità di prova gratuita per 2 settimane, dopo registrazione con credit card.
Impressione di alta professionalità e di completezza. Consultazione facilitata dall’alta velocità di risposta del sito.
A dispetto dell’apparente scarsa “generosità”, una serie di servizi restano stabilmente accessibili, gratuitamente, come l’agenzia viaggi, che offre informazioni di viaggio, offerte, tassi di cambio, servizio di booking aereo e alberghiero, guide rapide alle principali città del mondo, ecc.
Business Week (www.businessweek.com)
Accessibile gratuitamente solo un’edizione limitata con selezione degli articoli. Per l’accesso all’edizione completa è necessario sottoscrivere un abbonamento.
Non ci sono spazi commerciali. Poca pubblicità.
Il sito è abbastanza ordinato e facilmente navigabile, indicato per chi ha poco tempo da perdere ed è già orientato a notizie particolari.
Sommario, più che barra di navigazione sul frame di sinistra.
Canada
Journal de Montreal (www.journaldemontreal.com)
Sito molto facile e amichevole, con buona guida di navigazione sul frame di sinistra. Accesso gratuito con link ad altre pubblicazioni e sotto sezioni per le minoranze linguistiche (Italiana e Inglese). Poca pubblicità intra ed extra diretta. Nessun archivio. Nessuna attività commerciale, né diretta né indiretta.
Canoe Newspapers (Toronto Sun, Calgary Sun, Ottawa Sun, Edmonton Sun,
London Free Press, Winnipeg Sun) (www.canoe.ca/TorontoSun
e simili)
Sezione generale dedicata alle notizie internazionali e nazionali, e ampliamenti locali sulle singole edizioni. Accesso gratuito. Niente archivio. Poca pubblicità intra diretta. Siti semplici anche in assenza di una vera e propria barra di navigazione, sostituita da una lista tematica degli argomenti.
The Ottawa Citizen (www.ottawacitizen.com)
Sito ordinato, diverso dall’edizione cartacea che è comunque accessibile. Il frame centrale presenta una lista dei contenuti organizzata tematicamente mentre un frame a sinistra è usato per banners pubblicitari (intra diretta).
Presenta uno spazio commerciale, linkato nella home page ma con poca evidenza, insieme allo spazio delle offerte/richieste di lavoro.
Non si presenta come attore commerciale attivo ma offre numerosissimi links sia a negozi on line canadesi che di altri paesi (USA, UK, Italia). Per ciascun paese sono presentate categorie di prodotti tipici. Ad es. per l’Italia troviamo Gioielli, Bambole, Cosmetici, Cibo, Articoli sportivi, Cravatte e Borse.
The Columbian (www.columbian.com)
Sito denso e caotico, contiene di tutto e il tutto è debolmente organizzato. Contenuti, servi, pubblicità, link culturali, guide, sezioni commerciali, informazioni locali di utilità pubblica sono mischiate e listate su 4 diverse colonne che si differenziano più per la grafica che per il tipo di contenuti presentato. Una piccola barra posta in alto e stabilmente presente offre qualche aiuto, anche se non indica la posizione in cui ci si trova.
E’ presente un archivio con vendita dei singoli articoli. Link agli archivi di giornali partner negli Stati Uniti, listati per area geografica.
Piccolo spazio commerciale, in cui il giornale non è presente come attore diretto ma si da solo come vetrina. Spazio aste e spazio annunci casa-lavoro.
Folha de S.Paulo (Brasile) (www.uol.com.br/fsp)
Home page affollatissima per il primo quotidiano di S.Paulo, al limite del caotico, con molta pubblicità, diretta sia dentro che fuori internet, indice degli articoli e delle rubriche, ultim’ora aggiornata, servizi di offerta lavoro e di annunci vari, aree di servizio (email giornalisti, ecc.).
Offre l’edizione corrente con articoli completi e una selezione ristretta delle immagini.
Con un archivio elettronico che conserva gli articoli dal ’94 in avanti, accessibile solo agli abbonati al provider (UOL) o al giornale stesso (Folha), con la possibilità di un periodo di prova di 30 giorni.
Linkato a un grande mall (di UOL, Universo On Line) che raccoglie venditori di tutto dagli alimentari agli articoli erotici.
Più di servizio che vetrina.
Veja (Brasile) (www2.uol.com.br/veja)
Molto simile al precedente (l’impostazione è tipica del provider e non delle singole testate), con le medesime condizioni di accesso e le medesime offerte, anche se Veja è settimanale mentre Folha è quotidiano.
O estado de S.Paulo (Brasile) (www1.estado.com.br).
Molta pubblicità, intra ed extra internet (Fiat, banche), più chiaro e più facilmente consultabile del Folha, sembra aver rinunciato di più all’aspetto cartaceo per adeguarsi, almeno graficamente, al nuovo mezzo (nuovo mezzo a cui viene dedicato uno spazio permanente, assente nella versione cartacea, con storia del web e degli strumenti di navigazione).
Allo stesso tempo appare più povero, almeno ad un primo sguardo, in quanto presenta come accesso diretto dalla home solo una selezione delle notizie principali del giorno, linkate direttamente.
Passando per la mappa del sito si riesce invece ad avere un quadro ordinato dell’offerta complessiva, che comprende numerosi articoli e servizi, anche non strettamente quotidiani.
Appare comunque, complessivamente, subordinato all’edizione cartacea, che non è offerta on line ma a cui si rinvia per approfondimenti.
Sembra assumere una funzione vetrina prevalente. Molto lento e povero di immagini, anche se con qualche concessione ad accessori “spettacolari” (tipo pagine-mappa in shockwave –terribili data la lentezza)
Archivio a pagamento, con possibilità di acquistare i singoli articoli.
O Globo (Brasile) (www.oglobo.com.br)
Quotidiano generalista. Edizione on line diversa da quella cartacea (anche nel nome: “O Globo On). Grafica adeguata al nuovo mezzo, anche se molto ricca e con qualche compromesso teso ad evocare l’edizione cartacea.
I contenuti accessibili sono quelli dell’edizione cartacea, più alcuni servizi di informazione strutturali: orari, annunci, notizie locali.
E’ possibile consultare, tramite ricerca a soggetto, gli articoli dell’ultima settimana.
Per gli articoli più vecchi, non solo di O Globo, ma di tutte le principali pubblicazioni di Rio e S.Paulo, si rinvia all’archivio cartaceo conservato in sede, con accesso orario a pagamento.
Presenta un “club abbonati” che, condizionato all’abbonamento all’edizione cartacea, dà diritto ad una carta socio attraverso cui si possono ottenere sconti (cinema, teatri, libri, ecc.) e si potrà consultare l’archivio elettronico delle due ultime annate (annunciato in preparazione ma non ancora disponibile).
Più che alla vendita sembra orientato
alla sollecitazione di un senso di appartenenza sociale, con connotazioni di
modernità, livello culturale elevato, interessi internazionali (aspetti su cui
puntano comunque tutte le pubblicazioni brasiliane a carattere non locale, sia
di S.Paulo che di Rio), con link a istituzioni culturali (Biblioteca Nazionale)
più che a siti commerciali (Spazio di aggregazione sociale).
Ambito financiero (Argentina) (www.ambitofinaciero.com)
Sito internet a tutti gli effetti. Pieno di servizi, sia di news che di approfondimento finanziario. Molto dichiaratamente collegato con altre fonti.
Prevede una sottoscrizione per alcuni approfondimenti, ma la navigazione gratuita è molto ampia. Vi è la possibilità di iscriversi a Ambito Club e, gratuitamente, quella di iscriversi a Ambito Mail, che consente di ricevere aggiornamenti online.
Prevede un pubblico capace di muoversi sulla rete per cercare i dati di proprio interesse.
Vi è una sezione pubblicitaria e molti banners commerciali.
Buenos Aires Herald (Argentina) (www.buenosairesherald.com)
Settimanale in inglese. Molto semplice e con una prima pagina sobria dove si possono leggere i titoli di una decina di servizi su cui linkare per la lettura.
A sinistra la classica colonna per accedere ai servizi di utilità.
Gli articoli sono molto testuali e asciutti. Si presenta con una veste “inglese” e con un certo understatement.
Di facile percorribilità, consente di mandare e leggere annunci commerciali, di prendere informazioni sui mercati finanziari, di ottenere informazioni e offerte sui viaggi.
Sidney morning herald
(Australia). (www.smh.com.au).
Sito molto ricco e di facile lettura, con le notizie principali nel frame centrale e un’organizzazione tematica nel frame di sinistra. Per facilitare ulteriormente la navigazione sono sempre disponibili il tasto per raggiungere la home e quello della mappa del sito.
Poca pubblicità vera e propria e tutta intradiretta. Non dispone di un suo spazio commerciale vero e proprio ma, sullo stile di alcuni quotidiani statunitensi (NYT) propone un link a partner commerciali di genere diverso. Tutti i link di questo genere sono raccolti in un mini box all’interno del frame di sinistra (e dunque correttamente inglobati nell’area tematica) sotto l’etichetta “Market”. E’ inoltre attivo un’area che consente la prenotazione on line di spazi pubblicitari, sia per l’edizione cartacea che per quella web. E’ possibile sottoscrivere abbonamenti all’edizione cartacea, a pagamento, e ad una edizione pomeridiana via e.mail, gratuita. Conserva uno spazio in pdf (acrobat reader) per la guida TV che favorisce la consultazione off line anziché on line.
Come NYT si propone più come selezionatore autorevole e poco venale che non come attore commerciale diretto. E’ disponibile un archivio on line audiovisivo, ad accesso gratuito, organizzato tematicamente (sport, politica, ecc.).
The Age (Australia). (www.theage.com.au)
Moltissime similitudini con il SMH (appartengono al medesimo gruppo: John Fairfax Holding & Co.), ma anche una maggiore attitudine commerciale. Più pubblicità, sia intra che extra diretta. Esiste un archivio on line relativo agli articoli di tutte le pubblicazioni del gruppo per gli ultimi 3 mesi (che non è accessibile direttamente dal SMH). L’accesso è gratuito ma gli articoli eventualmente individuati vanno acquistati per la lettura completa (inviati via e.mail o via fax). Per articoli più vecchi va fatta una ricerca telefonica tramite numero gratuito o una consultazione diretta dell’archivio. Gli articoli restano a pagamento. E’ predisposto anche un archivio fotografico, di materiale di proprietà del gruppo (foto, grafici, cartoons…) parimenti in vendita. E’ possibile sottoscrivere abbonamenti all’edizione cartacea e acquistare spazi pubblicitari sia per l’edizione cartacea che per quella web.
Appare commercialmente più aggressivo del partner di Sidney e non si presenta solo come guida autorevole ma anche come attore commerciale diretto, anche se le attività commerciali dirette (vendita foto, articoli, cd rom, filmati, libri, ecc.) sono raggruppate in un Fairfax Shop che non viene linkato in modo diretto dalla home ma è raggiungibile solo dalla richiesta di foto o di articoli.
The Indipendent Group (Australia) (www.independentnewsgroup.com.au)
Sito comune per un intero gruppo che possiede sei testate regionali (Chelsea Independent, Cranbourne Independent, Dandenong Examiner, Frankston & Hastings Independent, Morningtown & Southern Peninsula Mail, Holiday Magazine). Molta pubblicità, sia extra che intra diretta.
Non di facilissima navigazione (si rischia di perdere il filo del percorso e la posizione all’interno del sito).
Presenta direttamente, nella home page comune, le notizie di carattere nazionale e internazionale, dalla politica allo sport ai programmi TV, e consente un link alle singole testate, nelle cui pagine sono riportate solo le notizie di carattere regionale.
E’ possibile sottoscrivere abbonamenti ed effettuare ricerche di archivio on line, ma l’accesso all’archivio è condizionato dal possesso di un numero di codice che va richiesto telefonicamente (non si specifica se a pagamento o meno). Non ci sono altre attività commerciali dirette ma sono presenti link a siti commerciali “garantiti”, che vanno dalla libreria internet (B&N), computer, software, ecc.
Hong Kong Standard (Hong
Kong) (www.hkstandard.com)
Accesso gratuito ma con servizi limitati (consultazione quotidiana e archivio di una settimana). Accesso limitato (highlights) alle principali notizie, listate sia per importanza (pedagogico) che tematicamente (informativo). Grande spazio ai numerosissimi sponsor: da Volvo a catene alberghiere (Sheraton) a linee aeree (CathaY Pacific), ecc.
Presenta un interessante sito informativo che offre numerosi link a siti di servizio (è dunque un portale di secondo livello che si apre su portali specializzati: editoria, viaggi, educazione, lavoro, cultura, istituzioni, ecc.).
Possibilità di abbonamento online all’edizione cartacea.
Nikkei (Japan). (www.nni.nikkei.co.jp)
Si tratta di un sito di corporazione e non di un singolo giornale, che offre diverse possibilità di accesso, da quello a singole testate del gruppo (Nihon Keizai Shimbun, Nikkei Industrial Daily, Nikkei Marketing Journal, Nikkei Weekly) o alla selezione di notizie su particolari temi da queste stesse testate e da altre testate americane di carattere finanziario. La selezione può anche essere personalizzata.
Tutte le opzioni sono a pagamento. Senza sottoscrizione si può accedere soltanto alle notizie dell’ultima ora e alle headlines del Nikkei Weekly. Non ci sono altri spazi commerciali, neanche in forma di link suggeriti, e ci sono solo due banner pubblicitari (Wall Street Journal e Mercedes Benz).
Daily Yomiuri (Japan)
(www.yomiuri.co.jp)
Come molti altri siti editoriali giapponesi, è completamente gratuito. Accesso ai contenuti dell’edizione cartacea, possibilità di sottoscrivere un abbonamento on line (con offerta speciale). Archivio, gratuito, in sezione ridotta, con una semplice sintesi degli articoli ritenuti più importanti. Varia pubblicità sia intra che extra.
The Business Times
(Singapore). (www.business-times.asia1.com.sg)
Accesso gratuito solo nel pomeriggio, per accedere ai contenuti del quotidiano in mattina bisogna sottoscrivere un abbonamento.
Frame di sinistra interamente pubblicitario, senza mappa sito.
Presenta uno spazio di link commerciali (Business Centre) ma non si presenta come attore commerciale diretto.
South China Morning
Post (Singapore) (www.scmp.com)
Accesso gratuito all’edizione cartacea corrente. Articoli da archivio (accessibili con account) e foto in vendita. Un curiosissimo e ridottissimo store, con un solo libro in vendita. Spazio di annunci (Classified post). Pubblicità ridotta, sia intra che extra.