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CONVEGNO SCIENZA E MASS MEDIA


SPIEGARE LA SCIENZA
CON IL COMPUTER

 

Come possono il computer e la multimedialità tipica di un cd-rom o di un sito Internet aiutare e sostenere la divulgazione scientifica? Con un uso appropriato di queste nuove tecnologie si può insegnare meglio? si può essere più chiari ed efficaci quando si raccontano le novità del mondo scientifico? Questa la domanda posta da Tullio Regge nell’aprire la sessione pomeridiana del convegno “Leggi, guarda, tocca: la scienza nei giornali in tv e…”, interamente incentrata sul tema “Spiegare la scienza con il computer”. La risposta unanime dei relatori via via introdotti dal prof Regge è stata “sì”, motivata quindi con il racconto delle singole esperienze.

“Per il corso di fisica che, con diverse sfaccettature, tutti nostri studenti sono tenuti a seguire”, hanno spiegato Angelo Tartaglia ed Elena Tresso del Politecnico di Torino, “il computer si è rivelato un valido aiuto, sia durante le lezioni, sia per gli esercizi e gli esami”. Durante la spiegazioni di leggi e teoremi, infatti, spesso una animazione o una simulazione aiutano a visualizzare meglio concetti che sulla lavagna si possono solo abbozzare o spiegare con delle formule. La possibilità, poi, di fare al computer gli esercizi di fisica, con la soluzione immediatamente disponibile, aiuta i ragazzi a capire meglio dove hanno sbagliato ed evita lo scoramento di fronte al problema “difficile”. “Inoltre”, concludono Tartaglia e Tresso, “il nostro sistema di esami al computer, con una serie di quiz generati in modo casuale, ma seguendo le istruzioni impartite dal docente, permette di avere sempre compiti equipollenti per difficoltà e correzioni oggettive al 100%”.

Dello stesso avviso è Giuseppe Ferrari (Zanichelli Editore) che cura il libro di testo di fisica per licei scritto da Amaldi, un long seller della scolastica ora affiancato anche da un cd-rom con approfondimenti e esercizi da fare al computer. “Anche noi abbiamo la stessa esperienza positiva per quanto riguarda la “visualizzazione” di concetti che solo la multimedialità può dare. Siamo delusi però dalle cifre: l’editoria elettronica ha, in Italia, un fatturato globale di annuo di circa 300 milioni di euro, di cui solo 5 milioni riguardano i cd-rom propriamente didattici. E se prendiamo in esame il fatturato dell’editoria scolastica cartacea, la multimedialità ha una quota pari all’1%”. Forse sarà dovuto al fatto che, negli istituti del nostro Paese, esiste un computer ogni 28 alunni (contro i 3 della Finlandia), ma è anche vero che gli insegnanti non hanno ancora preso confidenza con questa opportunità.

Serve allora un nuovo approccio alla multimedialità: “In effetti è un linguaggio ancora giovane, che ha una sua struttura (non è, semplicisticamente, una “somma di linguaggi”)”, interviene Vincenzo Lombardo che, per conto dell’Università di Torino, del Dams e all’interno del Virtual reality & Multimedia Park, coordina il MultiD@MS, corso triennale per autori di opere multimediali. “Molti cd-rom che hanno l’ambizione di essere educativi sono decisamente imperfetti dal punto di vista tecnico. Spesso chi li realizza ha una buona conoscenza della materia in oggetto (la fisica, la botanica, l’etologia…), ma scarsa dimestichezza con i linguaggi di programmazione o la computer grafica. Solo facendo fare un salto di qualità alle opere multimediali potremo finalmente vedere delle concrete ricadute sulla qualità dell’insegnamento e della divulgazione scientifica”.

Le differenti problematiche che investono chi utilizza la multimedialità di Internet sono state affrontate dall’intervento di Leopoldo Benacchio (Osservatorio Astronomico di Padova) che ha ripercorso l’evoluzione di un sito di astronomia. “Gli astronomi e gli astrofili sono stati fra i primi utilizzatori della rete per scambiarsi informazioni e divulgare le proprie attività. Dopo 5 anni di attività, il nostro sito è ormai un portale con 29 siti “specializzati” perché ci siamo resi conto delle differenti esigenze dei nostri utenti”. Ci sono gli insegnanti che hanno bisogno di lezioni di astronomia on line, di un planetario virtuale; ci sono gli appassionati che cercano informazioni; ci sono astrofili che cercano notizie sulle attività dei vari osservatori nel mondo; c’è la divulgazione più generica come quella più specifica su un particolare pianeta… “Tentiamo di soddisfare tutte le esigenze anche sfruttando le nuove opportunità (come Wap o Umts), ma sempre cercando il dialogo con gli utenti e avvicinandoli con umiltà”, conclude Benacchio.

Infine l’esperienza del sito dello Science Center di Torino: “Il sito è pienamente operativo da un anno e lo stiamo continuamente incrementando”, spiega Federico Tibone, progettista del sito e curatore di alcune sue parti. “Accanto alla divulgazioni più “tradizionale” (dossier di approfondimento sui temi di attualità, news, glossario, biografie di scienziati…), quello che abbiamo cercato fin dal primo giorno è la vera interattività col pubblico che deve innanzitutto potersi muovere agilmente all’interno delle sue pagine, quindi poter essere coinvolto ad ogni occasione”. Ecco allora l’area quiz dove poter rispondere a quesiti di scienza (e ricevere sempre una spiegazione dalla propria risposta, giusta o sbagliata), l’area degli esperimenti in linea (simile, per caratteristiche e qualità a quella fruibile su un cd-rom) e quella degli esperimenti da fare a casa o a scuola. Da segnalare, poi, il glossario dei termini scientifici (praticamente unico perché molto ampio, aggiornatissimo e interamente in italiano), la disponibilità di immagini in alta qualità e il puntiglioso motore di ricerca capace di soddisfare con raffinatezza le esigenze di tutti i navigatori.

 

 

Per approfondimenti:

Fisica in linea (Didattica della fisica): www.lamp.polito.it/fil

Catalogo Zanichelli: www.zanichelli.it

Corso di laurea in Multimedialità: www.multidams.unito.it

Divulgazione e didattica dell’astronomia: www.lestelle.net

Il sito dello Science Center di Torino: www.torinoscienza.it